Frutti di bosco: quanti e quali sono?

Quanti frutti di bosco esistono? Oltre i più famosi mirtilli, alle fragoline, ai lamponi o alle more, ce ne sono altri meno noti. Fanno parte di questa categoria perché si trovano tutti nelle parti basse della boscaglia anche se oggi con l’aumento della richiesta vengono coltivati.

I frutti di bosco hanno una diversa origine geografica ma sono accomunati dal fatto di crescere solo in posti dove ci sono specifiche condizioni. I colori intensi e le piccole dimensioni ne fanno alimenti ricchi di fascino che elevano il livello del prodotto che accompagnano. Basti pensare all’effetto di un dolce semplice rispetto ad uno su cui sono delicatamente posati dei frutti di bosco sulla parte superiore.

Sebbene ciascuna varietà possieda un’origine geografica, i frutti di bosco crescono in ogni parte del mondo in cui si ricreano le specifiche condizioni. La delicatezza, i colori intensi e le piccole dimensioni, li hanno elevati ad alimenti molto affascinanti. Una confettura di sambuco o una crostata ai lamponi saranno sempre più accattivanti di qualsiasi altra preparazione a base frutta.

Sono tanti gli usi in cucina che si fanno dei frutti di bosco, che oltre ad essere mangiati appena raccolti sono ottimi se accompagnano uno yogurt o dei dolci. Tanti sono i liquori, succhi o salse che vengono aromatizzate con i frutti di bosco.

Non esiste un elenco complessivo dei frutti di bosco. Oltre alle famose fragoline di bosco, ed anche alle more, ci sono i mirtilli neri e rossi, i ribes neri, bianchi e rossi, il sambuco e l’uva spina. Questi ultimi due, però non sempre vengono consumati freschi. Il sambuco infatti ha una parte del frutto che è tossico ed è per questo che vengono utilizzati i derivati. Invece, per quanto concerne l’uva spina è molto difficile da trovare. In ogni caso hanno delle ottime proprietà soprattutto antinfiammatorie, antibatteriche ed antisettiche.

Esistono anche dei frutti di bosco che sono nati dall’unione di due frutti di bosco preesistenti come ad esempio il tayberry, realizzato incrociando le more con i lamponi. Un altro ibrido è il boysenberry, che viene realizzato incrociando lampone e mora. La particolarità di questi frutti è che riusciranno a dare un’ottima risposta anche salutare in quanto mantengono le proprietà di entrambi le parti che sono andate a comporne natura.

Le proprietà e gli altri tipi di frutti di bosco

Come già accennato, esistono anche altri tipi di frutti di bosco e sono tutti accomunati dalle proprietà antisettiche, antinfiammatorie e soprattutto di prevenzione dell’invecchiamento cellulare. Tra i frutti di bosco più famosi ci sono anche i lamponi. Il lampone in particolare, è ricco di antiossidanti, di vitamine e di minerali. In realtà questa è una caratteristica che accomuna un po’ tutti i frutti di bosco che condividono lo stesso habitat e sono praticamente molto simili tra loro.

Questi frutti non hanno molte controindicazioni nel loro utilizzo in quanto sono anche ipocalorici oltre ad essere buoni e consigliati per curare e prevenire i numerosi tipi di fastidi e disturbi.

I mirtilli rossi oltre ad essere usati per marmellate o per aromatizzare distillati hanno proprietà che aiutano a prevenire e curare la cistite e altre infezioni delle vie urinarie. Inoltre il loro utilizzo in campo salutistico comprende anche diarrea, stitichezza, colon irritabile ed emorroidi.

Il ribes nigrum

Ad avere delle controindicazioni in misura maggiore rispetto agli altri frutti di bosco è il ribes. In particolare, il ribes nigrum ha controindicazioni che riguardano la capacità innata di questo frutto di abbassare la pressione sanguigna. Se utilizzata perciò da coloro che hanno dei problemi in questo senso, potrebbe peggiorare la situazione. Per questo motivo, coloro che soffrono di pressione bassa non dovrebbero consumare il ribes nero. Sul sito benessereoggi.com puoi approfondire l’argomento ribes nigrum e le sue controindicazioni. In generale però, si tratta di frutti che fanno sempre bene all’organismo.

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